Sicurezza ed Internet, misure di base
Sopravvalutare o sottovalutare i rischi per la sicurezza di calcolatori connessi ad Internet è abbastanza comune.
Se, come spesso accade, non siamo un bersaglio primario degli hacker, quello che bisogna ottenere è un livello moderato ed
uniforme di sicurezza. Gli attacchi ad una rete hanno, di solito, successo perché diretti contro gli
anelli deboli del sistema: le debolezze che non avevamo previsto.
Problemi per la sicurezza
Un approccio, anche di base, alla sicurezza deve tener conto di tutti questi rischi:
- snooping
- la lettura non autorizzata di posta e dati personali;
- danneggiamento dei dati
- sia con attacco diretto agli stessi che indiretto (e.g. rendendo inutilizzabile il calcolatore su cui risiedono);
- furto di informazioni
- fra le più appetibili: numeri di carte di credito, indirizzi e-mail, dati aziendali…
- interruzione di un servizio offerto dal calcolatore
- per esempio impedendo il login agli utenti autorizzati;
- abuso delle risorse messe a disposizione
- tipicamente l'invio di spam senza che i responsabili dell'elaboratore ne siano a conoscenza;
- altro
- scherzi, forzatura di un sistema per sfida…
Consigli fondamentali
Frapporre un firewall fra rete aziendale ed Internet
Social engineering bypasses all technologies, including firewalls
Kevin Mitnick
È una misura prevista anche dal disciplinare tecnico della privacy (sebbene non si specifichi che genere
di firewall adottare e, pertanto, risulti legalmente sufficiente anche il semplice software disponibile con
Windows XP Service Pack 2).
Aggiornare costantemente sistema operativo e browser

Molti sistemi operativi / software di sistema prevedono procedure di aggiornamento automatico che è bene attivare
per prevenire vulnerabilità e correggere difetti rilevati. Incidentalmente osserviamo che l'allegato B del
Codice della Privacy richiede, a seconda della tipologia di dati trattati, un aggiornamento annuale/semestrale:
si tratta certamente di un frequenza troppo bassa. Comunque da non sottovalutare gli eventuali problemi di
compatibilità con software applicativo già installato (basti ricordare la situazione nei mesi immediatamente successivi
l'introduzione del secondo
service pack per Windows XP). L'aggiornamento del firmware dei
dispositivi andrebbe invece effettuato con maggiore cautela, valutando caso per caso se le nuove
feature e/o le correzioni apportate siano effettivamente necessarie.
Utilizzare programmi antivirus, configurandoli in modo efficace ed aggiornandoli frequentemente
Valgono le stesse considerazione del precedente paragrafo. Nella scelta dell'antivirus da adottare, può risultare
utile la lettura di:
Da non sottovalutare anche il problema dell'invasività del software antivirus.
Non utilizzare la posta elettronica ordinaria per trasmettere dati importanti
Le normali e-mail transitano in chiaro su canali pubblici, attraversando, prima di raggiungere la destinazione, un
numero imprecisato di stazioni intermedie sulle quali restano memorizzate per un tempo indeterminato alla mercé di
sconosciuti. Per queste ragioni non è opportuno affidare alla posta elettronica dati di valore senza ricorrere a
sistemi di cifratura. Importante osservare come l'uso
sic et simpliciter della posta elettronica
nel trattamento di dati si configuri, per quanto riguarda la privacy, come diffusione e non semplice comunicazione.
Evitare la comunicazione di dati confidenziali a terzi

In particolare i numeri di carte di credito. Anche considerando affidabili interlocutore e canale di comunicazione,
resta la possibilità che la banca dati della controparte venga, in futuro, forzata. È di gran lunga preferibile
ricorrere a sistemi di pagamento quali PayPal.
Particolare attenzione va prestata ad un tranello denominato
phishing:
il furto di credenziali di autenticazione attuato mediante il ricorso a messaggi di posta elettronica fasulli,
opportunamente creati per apparire autentici e sfruttare l'ingenuità dell'utente.
Nessuna banca richiede ai proprio clienti
la comunicazione di informazioni confidenziali tramite posta elettronica. Un accorgimento che può risultare
valido in caso di dubbio è sbagliare volutamente la password di accesso: siti fasulli non hanno modo di discernere se
il dato inserito è esatto o meno.
Non lasciare le parole d'ordine (password) al loro valore preimpostato
The big lie of computer security is that security improves by imposing complex passwords on users. In real life, people write down anything they can't remember. Security is increased by designing for the way humans actually behave
Jakob Nielsen
Nella registrazione ad un sito / servizio / banca dati, capita sovente che il sistema generi automaticamente una
password iniziale e ce la comunichi tramite e-mail. Tale password deve esser considerata compromessa e dunque
da sostituire immediatamente. Avvertenze di base consistono nel:
- non ricorrere a nomi comuni, nomi propri, date tipiche (e.g. compleanno);
- utilizzare parole d'ordine alfanumeriche (composte sia da lettere che da numeri) non troppo brevi;
- cambiare periodicamente le parole d'ordine;
- non utilizzare la stessa parola d'ordine per l'accesso a sistemi differenti.
Il disciplinare tecnico della privacy prevede password della lunghezza minima di otto caratteri, da aggiornare ogni
sei/tre mesi a seconda della tipologia dei trattamenti effettuati.
Disabilitare l'utente Guest e rinominare l'utente Administrator (Windows 200/XP/2003)
Col primo cambiamento obbligano gli utenti ad autenticarsi, evitando l'accesso anonimo; col
secondo si rende un po' più difficile la vita agli aspiranti intrusi.
Non utilizzare il meccanismo di accesso automatico ai siti
La prima volta che si immettono le credenziali di autenticazione (nome utente e parola d'ordine) per accedere ad
un sito Internet, capita che il sistema ci chieda se memorizzare tali credenziali in modo da non doverle reinserire
successivamente. Sebbene si tratti di una funzionalità comoda, bisogna categoricamente astenersi dall'utilizzarla
quando si lavora su elaboratori pubblici: recuperare credenziali così memorizzate può risultare un'operazione semplice
e comportare danni gravi (per esempio compromettere il proprio servizio di
online banking).
In caso di rete wireless, adottare una cifratura WEP o WPA
Senze questi protocolli i dati vengono trasmessi in chiaro e risultano immediatamente disponibili per chi li
intercettasse. Il
WEP è uno dei primi protocolli
concepiti e risulta ormai non molto sicuro (comunque meglio di niente). Il
WAP è un protocollo più avanzato e sicuro, ma può
presentare maggiori problemi di configurazione ed ha un impatto sensibile sulla velocità di trasmissione.
Limitare la potenza del segnale wireless

Ricorrere a segnali sufficientemente intensi da permettere un trasferimento dati alla massima velocità, ma senza
eccedere: non ha senso trasmettere informazioni in zone pubblicamente accessibili.
Limitare l'uso di cartelle condivise
Se possibile disabilitare completamente la condivisione.
Impostare il livello di sicurezza del proprio browser ad un valore elevato
Nel caso di Internet Explorer si può utilizzare il menù Strumento → Opzioni Internet… → Protezione → Livello predefinito
assicurandosi di scegliere almeno
Medio; con questa impostazione alcune pagine Internet potrebbero
presentare piccoli problemi.
Software e certificati scaricati da Internet
Durante la "navigazione" non accettare alcun genere di software, anche se accompagnato da un certificato, a meno che
la fonte sia certa ed affidabile.
Non rispondere a messaggi di spam
Inoltre NON CLICCARE su voci come "Cliccare su questo link per esser rimossi dalla mailing list"
(con l'ovvia eccezione di un'azienda a cui si è precedentemente, volontariamente fornito il proprio indirizzo e-mail).
Disconnettere LAN da WAN
The only truly secure system is one that is powered off, cast in a block of concrete and sealed in a lead-lined room with armed guards
Gene Spafford
Se esistono periodi in cui la rete aziendale non ha ragione di esser interfacciata con Internet, allora disconnetterla;
è una misura radicale ma, in quanto tale, assai sicura.
Server pubblici
Server pubblicamente accessibili (per esempio web server) sono fonte di varie problematiche e richiedono un costante
aggiornamento tecnico da parte del personale preposto alla loro supervisione. Considerare inoltre i pericoli derivanti
dalla loro presenza sulla LAN e la possibilità di ricorrere a soluzioni quali la
DMZ.